Esperienza e rinnovamento: l’Aido della Lombardia è pronta per il prossimo mandato


L’anno 2020 rimarrà tristemente nella memoria di tutti come l’anno del Covid-19, della sofferenza e della pesante ripercussione delle conseguenze dei lock down sul mondo intero e, di conseguenza, anche sul volontariato. L’Aido della Lombardia, una delle regioni più colpite dal virus, non è stata trascinata nel baratro del ‘non ritorno’, nonostante le difficoltà che si affrontano ogni giorno, il tanto desiderato percorso di rinnovamento interno all’Associazione è stato affrontato con decisione.

La grande responsabilità di prendere le redini di Aido in Lombardia è stata affidata al neo eletto Presidente dott. Corrado Valli, fortemente votato dai componenti del nuovo Consiglio Regionale, a sua volta nominato nell’Assemblea di sabato 10 ottobre 2020.  “La fiducia accordatami – dichiara Valli – mi onora e mi incoraggia ad assumere il peso delle responsabilità che l’incarico di Presidente richiede. Il radicamento di Aido nel nostro territorio è un patrimonio prezioso, della cui esistenza dobbiamo essere orgogliosi ma soprattutto consapevoli per il futuro. Bisognerà far fruttare quanto abbiamo prodotto e seminato in questi (quasi) 50 anni e apportare quelle migliorie che sono richieste dall’adeguamento ai tempi che stiamo vivendo, in una società in continua evoluzione. Le sfide sono importanti ma, insieme, con il contributo di tutti, lavorando in squadra, sapremo affrontarle e vincerle. In questo quadriennio spero si possa dare inizio ad una fase di rinnovamento e di nuovo slancio, promuovendo nuovi progetti e attività. È mia intenzione coinvolgere maggiormente i volontari Aido, le Istituzioni e gli operatori sanitari al fine di migliorare l’azione di sensibilizzazione e informazione sulla donazione di organi, tessuti e cellule post mortem rivolta alla popolazione”.

Su proposta del Presidente, sabato 14 novembre, sono stati eletti i componenti della nuova Giunta di Presidenza. Negroni Enrica (Pavia) eletta Vice Presidente Vicario, Oldani Giuseppe (Milano) e Trevisi Ariberto (Brescia) Vice Presidente, Sartor Antonio (Lecco) Amministratore e Redaelli Riccardo (Sondrio) Segretario.

Completano la squadra gli altri Consiglieri che sono pronti a dare il loro contributo per arrecare prestigio ad Aido Regionale. Presentiamo ora, a uno a uno i componenti, nella formulazione completa, del nuovo Consiglio.

Valli CorradoValli Corrado (Bergamo) – Presidente

“Lavoro in Banca e mi occupo di servizi telematici e del mondo dei pagamenti elettronici. In ambito associativo ho avuto varie esperienze da Consigliere comunale e sono in Aido da quando avevo sedici anni. Ho fondato il Gruppo Aido del mio paese diventando subito amministratore e poi Presidente. Da dodici anni faccio parte del Consiglio provinciale della Sezione di Bergamo dove ho ricoperto il ruolo di Consigliere, Vice Presidente e, nell’ultimo mandato, di Presidente. Vorrei che l’Associazione crescesse grazie al lavoro di squadra. In Consiglio provinciale ho sempre cercato di far lavorare tutti con dei gruppi di lavoro e di fare in modo che tutti dessero il loro contributo. È molto lontano dal mio modo di agire l’idea del comando unilaterale. La squadra è la modalità vincente. Bisogna imparare a lavorare insieme, in tutti i livelli associativi e addirittura tra le varie Associazioni nel territorio. La grossa sfida di Aido e del suo futuro sarà sicuramente la comunicazione. La divulgazione di informazioni adeguate, corrette e attendibili è fondamentale in un mondo che purtroppo vira all’eccesso. Primo organo sul quale dobbiamo lavorare è sicuramente Prevenzione Oggi cercando di capire se possa essere economicamente sostenibile. Altri argomenti importanti sul quale dovremo lavorare saranno sicuramente il mondo dei giovani, coinvolgendoli, ma permettendo loro di fare le proprie esperienze e il lavoro dei Gruppi Aido specialmente in un momento drammatico come quello che stiamo vivendo. Secondo me l’Aido del futuro sarà più orientata verso l’informazione e la diffusione del messaggio della donazione che verso la raccolta di adesioni che avviene anche attraverso la grande conquista della campagna “Donare gli organi: una scelta in Comune”; anche in questo ambito dovremo lavorare con le Amministrazioni e affinché i cittadini siano informati e possano scegliere in modo consapevole. Ultimo ma non meno importante, l’impegno che dovremo incentivare con le Istituzioni Regionali perché non possiamo più permetterci di vedere, all’interno del Sistema Sanitario lombardo, opportunità di donazione che non vengono colte”. 

 

Negroni EnricaNegroni Enrica (Pavia) – Vice Presidente Vicario

“Lavoro in banca. Sono in Aido da quando avevo 8 anni obbligando i miei a firmare il consenso alla donazione. Dal 1996 sono entrata a far parte del Gruppo di Vigevano. Dal 2008 al 2010 ho avuto un’esperienza come Vice Presidente regionale e poi come Consigliere. Dal 2012 fino a pochi giorni fa sono stata Presidente della Sezione di Pavia e ora sono amministratore. Ci vuole un nuovo modo di comunicare, il coinvolgimento dei giovani deve essere più energico e bisogna lavorare molto per la sostituzione e per il mantenimento dei Gruppi comunali. Mi piace molto l’idea di creare dei gruppi di lavoro. Sono sicura che lavorando tutti insieme riusciremo ad avere degli ottimi risultati. Vedo una buona volontà da parte di tutti. Compatibilmente con gli impegni di lavoro do la massima disponibilità ad Aido regionale”.

 

 

Oldani GiuseppeOldani Giuseppe (Milano) – Vice Presidente

“Sono in Aido dal 1996. Sono geometra e ho sempre lavorato in ambito dell’edilizia in impese di costruzioni come dipendente.

Mi piace molto l’idea del lavoro diviso in gruppi, non abbandonando però il rapporto personale e il forte sostegno dei Gruppi e dei provinciali. Ottimo il discorso sui nuovi canali di comunicazione”.

 

 

 

Trevisi Ariberto

 

 

Trevisi Ariberto (Brescia) – Vice Presidente

“Sono in Aido dal 2012, da quando abbiamo fondato il Gruppo di Lonato del Garda. Noto che, anche a livello provinciale, è determinante la collaborazione con le altre Associazioni.

È importante consentire un’attività a tutti i livelli con le altre Associazioni e sarebbe bello creare altre forme di collaborazione. Sono un bancario in pensione e cerco di dare il massimo aiuto nel mio tempo libero”.

 

Sartor AntonioSartor Antonio (Lecco) – Amministratore

“Sono Presidente provinciale di Lecco ed è la prima volta che entro in Consiglio Regionale. Sono in pensione, ma per 43 anni sono stato dirigente di grandi aziende nel campo amministrativo e finanziario e attualmente presto delle consulenze al mio gruppo societario. Sono stato per 8 anni Presidente del Gruppo di Olginate-Valgreghentino e per quattro anni Presidente provinciale. Ho sempre cercato di portare innovazione coniugando le conoscenze professionali cercando di sviluppare un rapporto di collegamento con Aido. In questi quattro anni abbiamo portato qualcosa di nuovo, agganciandoci a ben tre bandi per l’innovazione dell’informazione, sperando nel quarto bando per posizionare dei monitor nelle scuole o negli uffici anagrafe. È importante colloquiare al nostro interno, molte notizie tra di noi non circolano e questo è un problema. Do la mia disponibilità all’interno del consiglio e della giunta per valutare insieme cosa fare”. 

 

Redaelli RiccardoRedaelli Riccardo (Sondrio) – Segretario

“Professionalmente parlando svolgo l’attività lavorativa presso la Banca Popolare di Sondrio da diverso tempo, seguendo l’operatività della clientela che pone in essere relazioni commerciali e finanziarie con l’estero e con controparti non residenti. Per quanto riguarda Aido, sono iscritto dal 1998 e faccio parte del Gruppo Comunale di Sondrio, del quale sono tuttora Presidente. Ho fatto parte in passato del Consiglio Regionale Aido Lombardia, assumendo anche la carica di Vice Presidente. Nell’ultimo quadriennio sono stato Consigliere Nazionale”. 

 

 

 

 

Colombo DonataColombo Donata (Milano) – Consigliere

“Sono in Aido dal 1984 e ho ricoperto diversi ruoli. Sono passata da Consigliere comunale a Presidente del Gruppo Aido di Legnano. Sono stata Presidente della pluri-comunale Legnano-Melegnano-Melzo per un periodo e poi da due mandati sono in Consiglio regionale come amministratore. Questo ruolo mi è stato affidato perché sono un dottore commercialista e ho uno studio a Legnano.

Serve un nuovo modo di comunicare e soprattutto una valorizzazione e un aiuto maggiore ai Gruppi comunali che sono quelli che sostengono le strutture superiori a livello di diffusione della nostra mission. Abbiamo bisogno di potenziare un nuovo modo di comunicare e di contattare le persone. La tecnologia ci aiuterà ma l’importanza della nostra presenza fisica anche in altri settori: i banchetti, per esempio, hanno ancora una valenza perché le persone cercano ancora il contatto. Ben vengano quindi le iniziative nuove ma magari potenziamo ancora i contatti di presenza. Io mi metto a disposizione per ricoprire il mio ruolo di amministratore. La giunta è importante ma la squadra lo è di più”. 

 

Bolis MonicaBolis Monica – (Bergamo) Consigliere

“Sono in Aido da quando avevo 17 anni e da 8 anni sono Presidente del Gruppo Aido Valle Imagna. Da altrettanti otto anni faccio parte nel Consiglio di Bergamo. Mi piacerebbe che il Consiglio Regionale lavorasse in modo concreto facendo l’attore attivo.

Vorrei che Aido faccia il punto di dove è arrivata. Quello che è stato fatto ormai è obsoleto e dobbiamo creare un piano per andare avanti. Dovremmo fare degli stati generali dell’Aido dato che serve sicuramente un progetto su come affrontare i prossimi anni”. 

 

 

 

Mensi VittoriaMensi Vittoria (Brescia) – Consigliere

“Nel 2006 per una vicenda personale mi sono avvicinata a questa Associazione. Nel 2007 ho ricostituito il Gruppo di Sarezzo e mi sono poi avvicinata all’Aido provinciale. In Aido regionale sono stata Consigliera e Vice Presidente. Sono ragioniera ma ho fatto altre attività.

Credo molto nel sociale e sono anche responsabile dell’accademia musicale del mio comune. Mi piace molto il discorso dei gruppi di lavoro e della comunicazione. Lavorare insieme alle altre Associazioni del territorio è sicuramente importante. Sono disponibile a dare la mia disponibilità nel regionale.

Da questo mandato sono diventata anche Presidente dell’Aido provinciale di Brescia”. 

 

Torreggiani AndreaTorreggiani Andrea (Mantova) – Consigliere

“Ho 34 anni, lavoro nella ditta di famiglia di impianti elettrici. Sono iscritto all’Aido da quando ho 18 anni ovvero da quando, dopo gli interventi nella mia scuola dei volontari Aido, mi sono iscritto perché credo fortemente nella sua mission.

A livello comunale sono stato Consigliere e ora sono Presidente del Gruppo comunale di Guidizzolo.

A livello provinciale sono stato Vice Presidente dell’Alto mantovano e da due mandati faccio il segretario.

Credo fortemente che sia necessario ricercare il modo per avvicinare i giovani per renderli partecipi e protagonisti dei progetti.

Concordo con un’assidua collaborazione a livello di infrastrutture associative differenti. La comunicazione è importante e bisogna farla diventare sempre più significativa, ma il miglior modo per convincere le persone rimane comunque il face to face”.

 

Villa DuilioVilla Duilio (Cremona) – Consigliere

“Sono un ex geometra libero professionista, in pensione da febbraio. Sono in Aido dal 1996 quando con mio fratello, che era trapiantato di rene, abbiamo ricostituito il Gruppo di Casalbuttano.

Lui è morto poco tempo dopo e da quel momento sono Presidente del Gruppo. Contemporaneamente sono diventato Vice Presidente Vicario provinciale. Nel 2010 sono diventato Vice Presidente regionale fino al 2016, da quel momento ad oggi ho fatto il segretario regionale.

Il mio pensiero principale è che bisognerebbe coinvolgere i medici di base perché spesso sono contro l’Aido. Darò comunque il mio contributo all’Aido continuando, se sarà necessario, a spingermi verso i confini della regione per incontrare le province Aido”. 

 

Polenghi Simona

 

Polenghi Simona (Lodi) – Consigliere

“Faccio parte dell’Aido dal 1995, anno in cui ho fondato l’Aido di Brembio e da quell’anno sono la Presidente.

Mi sono sposata e ho avuto due figli che ora sono adolescenti e quindi ho più tempo da dedicare alla vita associativa rispetto quando erano piccoli. Sono sempre stata nel provinciale e da dieci anni sono Vice Presidente. Da quest’anno sono Vice Presidente vicario.

Da 10 anni faccio parte del Consiglio direttivo regionale.

Nella vita privata sono responsabile di un gruppo di formazione nella ditta Zucchetti e penso che sia un elemento fondamentale.

La formazione fatta bene, face to face, a scuola o di persona, è un’altra cosa rispetto al remoto. Fare formazione corretta è indispensabile. Importante è anche lavorare insieme alle altre Associazioni.  

 

Moretti BarbaraMoretti Barbara (Como) – Consigliere

“Sono in pensione da 10 anni, ho lavorato per quarant’anni in un’azienda tessile come responsabile organizzativo. Sono diventata poi nonna e mi sono dedicata ai miei nipoti.

Faccio parte di un Associazione sportiva ciclistica dove mio figlio correva.

Sono in Aido da sempre. Mio papà ha fondato il Gruppo di Uggiate Trevano del quale è stato presidente per 35 anni finché non si è ammalato.

Sono entrata a far parte del Gruppo Aido nel 2013 come segretaria e dal 2016 sono nel provinciale come segretaria e ora come Vice Presidente. Sono in Aido soprattutto perché ci credo e credo che si debba portare avanti con la nostra testimonianza primaria.

Dobbiamo essere Aido sempre. Spero di riuscire a dare, per quanto le mie competenze possano aiutare, il mio contributo”.

 

D'Atri LucioD’Atri Lucio (Monza Brianza) – Consigliere

“Sono nell’Aido per via di un mio amico che negli anni ‘80 mi ha coinvolto; mi sono occupato inizialmente del Gruppo comunale passando tutti i ruoli possibili per poi inserirmi nel provinciale di Milano dove per 15 anni ho ricoperto la carica di Presidente e successivamente di Monza Brianza. Nella vita privata, la mia attività lavorativa è stata principalmente quella di funzionario commerciale in tutto il mondo e successivamente ho svolto l’attività di organizzatore di reti commerciali nel settore specifico dove lavoravo. Nell’Aido ho lavorato sempre per gruppi mettendo le commissioni in piedi fin da quando ero Presidente di Milano. Credo fortemente nel lavoro di squadra. Personalmente ho dato spazio nel 2012 a elementi più giovani e con più idee. Lavoro sempre nel provinciale andando nelle scuole, svolgendo il compito di responsabile della comunicazione come ufficio stampa. Dal 2003 sono nel regionale come Consigliere. Principalmente mi sono occupato del gruppo della ristrutturazione associativa. Sono entrato nel 1998 nell’Aido Nazionale e da tre o quattro mandati sono Consigliere nazionale. Credo molto nella comunicazione. Mi piace lavorare con i gruppi. Sono stato nella commissione della riorganizzazione associativa per cercare di ottenere una semplificazione dello statuto, per avere una contribuzione delle spese che non si basasse solo sui Gruppi. Si tratta, nel momento attuale, di fare un’innovazione dell’Associazione e dovrete proseguire il nostro lavoro con nuove idee e nuovi metodi”.

 

Lucido LorenzoLucido Lorenzo (Varese) – Consigliere

“Inizialmente sono entrato in Aido nel provinciale di Milano poi mi sono traferito a Varese, continuando il lavoro nel provinciale del varesotto. Dal 2008 a 2015 sono stato Presidente di Gruppo comunale, Consigliere di Milano e poi Consigliere del provinciale di Varese, carica che ricopro ancora oggi. A livello regionale, sono già da un mandato Consigliere. Nella vita privata, faccio l’avvocato, ho due bambini in affido dall’anno scorso che mi portano via molto tempo. Ultimamente ho avuto una novità lavorativa: andrò a fare il tirocinio come Giudice di pace a Torino, mantenendo comunque il mio ufficio a Milano. Mi definisco un nomade, sono sempre in giro. In tutto questo cerco di fare il possibile per Aido Varese e Aido Consiglio Regionale Lombardia compatibilmente con i tempi e gli impegni. La comunicazione, ancora di più attualmente con il Covid-19, deve ricoprire un ruolo diverso e i vecchi strumenti non bastano più. Penso che il Gruppo comunale sia la chiave essenziale perché certi passaggi arrivano meglio quando c’è un contatto più vicino. Auspico che anche la nostra attività a livello regionale faccia passare a livello nazionale una serie di innovazioni utili come la figura del referente. In questo momento sarà da valutare. Dove non ci sono i Gruppi abbiamo difficoltà a far passare il nostro messaggio e tutti paghiamo quote per i Comuni dove non c’è Gruppo ed è un problema da affrontare. Il referente potrebbe fare da testa di ponte per consentire ad Aido di diffondere il messaggio e raccogliere fondi”.

 

Sono così stati definiti i primi passi di Aido Consiglio Regionale Lombardia. Non rimane nient’altro da fare che iniziare a camminare. Tutti insieme. Verso un unico obiettivo: Aido del futuro!